A chi si chiede il senso di questa rassegna che pesca nelle guide gastronomiche italiane più diffuse, rispondo che ve ne è più d’uno. Innanzitutto parlo di una porzione ben definita di territorio, quella bresciana, poi cerco di citare il maggior numero di locali recensiti. Di solito i quotidiani parlano dei “grandi”, di chi ha…
Mese: ottobre 2011
La ristorazione bresciana vista dal Mangiarozzo 2012
Quarta edizione col nuovo nome per la guida di Carlo Cambi, correva infatti il 2008 quando perse il suo Gambero Rozzo reo secondo il Tribunale Romano di “sfruttamento parassitario della notorietà del più prestigioso marchio Gambero Rosso.” Poco male che le pubblicazioni continuarono l’anno seguente con l’attuale nome e la ferma convinzione di voler essere…
La ristorazione bresciana vista dalla Guida delle Osterie d’Italia
Arrivata alla ventiduesima edizione, Slow Food editore nasce nel 1989, la guida delle Osterie d’Italia parla di tradizione e territorio, di “storie di donne e uomini, osti e ristoratori, dei loro prodotti e dei loro piatti.” con una giusta attenzione al costo, “Abbiamo mantenuto la soglia per l’ingresso in guida a 35 euro, calcolandola su…
Giovanni Vanoglio, Florals
Una delle cose più affascinanti nei fiori è il loro meraviglioso riserbo. Henry David Thoreau Ci avevano fatto incontrare delle illustrazioni di Linda Armelius dedicate a una delle più belle canzoni di De Gregori, La donna cannone. Poi un lungo periodo di silenzio segnato dal ricordo di una bottiglia di Calvados e interrotto grazie a…
La ristorazione bresciana vista dall’Espresso
Tempo di guide, direbbe un meteorologo gourmet, tempo di attese e bilanci per la ristorazione italiana già in fibrillazione per un mercato che non permette distrazioni e grandi numeri e che rende difficile, con il suo altalenare quotidiano, ogni previsione. La prima che mi trovo a sfogliare è I Ristoranti d’Italia 2012 per le Guide…
Pesei o del marketing rovesciato
Anche chi non se ne occupa direttamente avrà prima o poi incontrato il termine “marketing oriented”, da qualche anno diktat per ogni azienda che si rispetti. In poche parole prima si va a vedere di cosa il mercato necessita, quali sono i desideri più o meno espressi dal consumatore e successivamente si costruisce, si realizza…
Nel bosco degli alberi del pane
” … fu questo (XI-XII-XIII secolo), in molte zone dell’Europa centro-meridionale, il periodo di massima diffusione del castagno da frutto, … Il perché di questa scelta è piuttosto evidente: dalle castagne si può ottenere farina; … Non per niente lo chiamano –il castagno – albero del pane .” Massimo Montanari – La fame e l’abbondanza…
